Statuto

ANNO 2007 Approvato dal Comitato dei Soci Fondatori

TITOLO I
DENOMINAZIONE – SEDE - DURATA

Art. 1 – Denominazione.

Viene costituito un movimento fondato sui principi costituzionali di democrazia, trasparenza e libertà, denominato “RINNOVAMENTO CORATO”.

Art. 2 – Sede.

La sede principale del movimento e' in Corato (Bari) alla Via XXIV Maggio n°11. La sede principale potrà essere spostata eventualmente altrove con delibera dell'Assemblea Generale. Sedi secondarie ed uffici amministrativi potranno essere costituiti in aggiunta sull’intero territorio in Italia ed all'estero con delibera dell'organo direttivo a ciò deputato.

Art. 3 – Durata.
La durata del movimento è illimitata. 

TITOLO II
OGGETTO, FINALITA’ ED OBIETTIVI SIMBOLO

Art.4 – Oggetto, finalità ed obiettivi.

Il movimento “RINNOVAMENTO CORATO” è un movimento di cittadini che si riconoscono negli ideali propri delle tradizioni democratiche liberali, cattolico liberali, laiche e riformiste europee e che ispirano la loro azione politica ai valori universali di libertà, giustizia e solidarietà, concretamente operando per la promozione sociale senza fini di lucro ed a difesa del primato della persona in ogni sua legittima espressione. E’ un’ organizzazione dotata di autonomia patrimoniale, la quale opera autonomamente e distintamente da ogni altra organizzazione o ente comunque definita. Tale movimento ha lo scopo di svolgere e promuovere la più ampia attività politica e sociale per sostenere e tutelare i diritti dei cittadini, sia residenti sia emigrati, attraverso:
- la riscoperta delle proprie tradizioni e del proprio patrimonio storico, umanistico, artistico, tecnologico, agricolo locale e territoriale in genere, per un riscatto economico e culturale che tenda alla valorizzazione dello stesso;
- la collaborazione con altre organizzazioni ed enti al fine di potenziare le attività istituzionali al servizio del cittadino;
- l’ideazione ed allestimento diretto o partecipato di mostre, convegni, incontri di studio e similari;
- la promozione dello sport, in tutte le sue forme, come strumento di maturazione personale ed impegno sociale oltre che la realizzazione di ogni iniziativa utile alle diffusione dello stesso;
- la promozione di una nuova classe dirigente aperta al colloquio costruttivo con tutte le compagini economiche, private, pubbliche, istituzionali, locali, nazionali e sopranazionali, in un’ottica di confronto e libero scambio di idee e contributi morali e materiali, sempre attenta, tuttavia, al mantenimento degli equilibri politico-economici ed alla tutela dei diritti della comunità locale e delle generazioni a venire, ovvero del loro sviluppo in termini di ricchezza materiale e morale;
- l’attivazione di percorsi di formazione alla politica, con particolare attenzione alla partecipazione giovanile in tal senso, mediante la preparazione e l’attuazione di specifici programmi operativi ed attività;
- più in generale, ma non in via subordinata, la realizzazione di qualsiasi tipo di iniziativa culturale, sociale e/o politica, a livello locale e nazionale.
Il movimento “RINNOVAMENTO CORATO” tende, altresì, alla costituzione di una forza politica in grado di condizionare le scelte di governo cittadino e del Paese affinché siano tutelati i diritti di tutti i cittadini italiani nell'ottica di una leale ridistribuzione territoriale delle risorse e delle potenzialità. Nonché la costituzione di una forza politica che ponga l'individuo al centro dell'attenzione, tutelandone la dignità in ogni fase della vita, che promuova un liberismo solidale nella chiarezza di regole democratiche; la costituzione di una forza politica di tipo trasversale, sganciata dagli schemi partitocratrici e dagli interessi di parte, e volta alla costante ricerca della giustizia per un eguale sviluppo dei popoli, che faccia della lealtà di comportamento il proprio stile; che si ispiri ai valori cattolico-liberali pur sempre nel pieno rispetto e tolleranza di qualsivoglia altra professione di fede.
Tale movimento politico ha fra le sue finalità, anche la diffusione, in tutte le forme consentite, delle proprie idee e dei propri obiettivi, presentando progetti di legge, eventualmente anche di iniziativa popolare, agli organi assembleari locali, nazionali e sopranazionali; attraverso la presentazione di proprie liste e propri candidati in caso di elezioni in genere ed a qualsiasi livello territoriale; attraverso la stipula di accordi per iniziative comuni con altre associazioni o movimenti che perseguano obiettivi ritenuti sussidiari, complementari o simili, a livello locale cittadino, provinciale, regionale, a livello dello stato italiano nel suo insieme o sovranazionale in genere; attraverso la costituzione di proprie sezioni e rappresentanze, ad ogni livello territoriale ed anche all'estero, nel rispetto delle normative vigenti.
Inoltre, il movimento politico “RINNOVAMENTO CORATO” pone come proprio obiettivo lo studio, la ricerca, la documentazione nel campo culturale, artistico, sociale ed economico, sia storico che attuale, con particolare riguardo all’ambito locale cittadino ed ai popoli ed ai territori delle regioni del Sud; la divulgazione di tali attività a livello nazionale ed internazionale anche in collegamento con le associazioni dei concittadini e degli italiani emigrati all'estero ovvero dei loro discendenti. In particolare il movimento politico potrà svolgere attività di studio, di promozione, di ricerca, sia direttamente, sia avvalendosi di terzi, oppure favorendo riunioni, convegni e seminari diretti all’approfondimento politico, culturale e scientifico in genere. Viene escluso l'esercizio di qualsiasi attività commerciale che non sia svolta in maniera marginale e comunque ausiliaria e secondaria rispetto al perseguimento dello scopo politico-culturale. E' in ogni caso esclusa la distribuzione di utili o avanzi di gestione nonché di fondi di riserva o di capitale. Il movimento “RINNOVAMENTO CORATO” riconosce le organizzazioni sindacali, del volontariato e del mondo del lavoro in genere.

Art. 5 – Simbolo.

Il simbolo del movimento “RINNOVAMENTO CORATO” e' così rappresentato: doppia linea di circonferenza nera nella parte esterna e bianca nella parte interna. Lo sfondo dell’intera superficie del cerchio è di colore blu. Nella parte superiore–centrale del suddetto cerchio è apposto lo stemma civico del Comune di Corato. Sul diametro trasversale dello stesso è apposta la scritta RINNOVAMENTO CORATO con lettere maiuscole di colore bianco. Tra la parola RINNOVAMENTO e la parola CORATO sono apposte, in modo scalare, tre strisce, rispettivamente di colore verde, bianco e rosso. Lungo la circonferenza interna del cerchio vi sono dodici stelle color oro. Detto simbolo, come innanzi rappresentato, potrà subire modifiche in occasioni di particolari competizioni elettorali. I colori identificativi per stendardi, bandiere, coccarde etc. saranno gli stessi utilizzati nel simbolo.

TITOLO III
ASSOCIATI – ADESIONI

Art. 6 – Associati.

Le adesioni al movimento “RINNOVAMENTO CORATO” sono aperte a quanti, individui, associazioni, circoli, club e fondazioni, condividano le linee del manifesto culturale e politico e ne facciano esplicita richiesta al coordinamento. La domanda di adesione comporta la condivisione dei principi e dei programmi del movimento e l’impegno a collaborare alla realizzazione degli scopi associativi secondo le attitudini e le capacità di ognuno. Spetta all’Ufficio di Presidenza decidere sulla compatibilità tra l’adesione al movimento “RINNOVAMENTO CORATO” e l’appartenenza ad organizzazioni che svolgono attività politiche di rilievo.

Art. 7 – Adesione.

L'adesione implica l'accettazione dello Statuto ed il versamento della quota d'iscrizione. La domanda di adesione, compilata su apposito modulo, va sottoscritta e corredata dei dati anagrafici e professionali e deve essere presentata personalmente presso la sede locale del movimento. Qualora la domanda di adesione venga accolta, la qualifica di socio si intende assunta a decorrere dalla data di versamento della quota associativa. Alla Commissione di Vigilanza e Controllo compete il diritto di esprimere un parere vincolante ed insindacabile sulle nuove adesioni; spetta altresì a tale Commissione, la competenza a decidere in ultima istanza sulle controversie relative all’assunzione della qualifica di socio, nonché alla decadenza da tale qualifica se conseguente al mancato versamento della quota associativa. Il rifiuto dell'iscrizione dovrà essere motivato, per l'eventuale e possibile ricorso dell'aspirante, ricorso da presentarsi innanzi al Coordinamento territoriale competente e secondo le modalità di cui al successivo art.25.

Art. 8 – Diritti e doveri dei soci.

I soci partecipano alle attività del movimento in tutte le sue espressioni. Gli iscritti eleggono i dirigenti e concorrono alla definizione delle linee politiche e strategiche. Gli iscritti, a condizione che siano in regola con il versamento della quota d'iscrizione, hanno il diritto di partecipare alle assemblee, esprimere la propria opinione ed esercitare il diritto di elettorato attivo e passivo secondo le norme dello Statuto e le disposizioni regolamentari. Il diritto di elettorato attivo e di elettorato passivo sono esercitati dai soci che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e si acquisiscono dopo il perfezionamento della procedura di adesione così come statutariamente prevista. Ogni socio è tenuto, nello svolgimento di attività inerenti allo scopo del movimento, al rispetto delle norme statutarie e regolamentari e delle delibere degli Organi Direttivi e delle decisioni assunte anche a maggioranza. Ogni socio, altresì, si impegna alla massima lealtà nei confronti del movimento “RINNOVAMENTO CORATO” ed a tenere sempre comportamenti ispirati al rispetto della dignità degli altri soci.

Art. 9 – Perdita della qualità di socio.

La qualità di socio del movimento “RINNOVAMENTO CORATO” si perde nei seguenti casi: 1) recesso; 2) mancato rinnovo; 3) espulsione. Perde lo status di associato chiunque venga meno ai doveri previsti dal presente statuto, o chi compia atti infamanti o contrari allo spirito del movimento. L’espulsione viene inflitta in seguito a procedimento disciplinare e viene deliberata dalla Commissione di Vigilanza e Controllo che procede alla cancellazione dell’associato dal libro delle adesioni.

Art. 10 – Recesso. Mancato rinnovo.

Il recesso da socio può avvenire in qualunque momento. La comunicazione della volontà di recedere va fatta per iscritto al Coordinatore territorialmente competente, ed ha effetto immediato se il socio recedente non ha obblighi in corso con lo stesso. Il recesso estingue eventuali procedimenti in corso dinanzi alla Commissione di Vigilanza e Controllo. Il mancato rinnovo conseguente all’omesso pagamento della quota nei termini previsti, comporta la decadenza dalla qualità di socio. A tal fine l’Ufficio di Presidenza entro il mese di ottobre di ogni anno determina l’ammontare delle quote associative per l’anno successivo. Il versamento della quota associativa deve avvenire, di norma, entro il mese di febbraio. Il mancato versamento della quota entro il 30 ottobre determina la decadenza automatica dalla qualità di socio del movimento. E’ esplicitamente previsto che il diritto di voto nelle assemblee, può essere esercitato solo dai soci che abbiano già versato la quota per l’anno in corso.

Art. 11 – Elenco dei soci.

L’elenco dei soci del movimento politico non è segreto. Tutte le operazioni riguardanti le adesioni ed i rinnovi sono svolte dalla Commissione di Vigilanza e Controllo. Tale Commissione, oltre ai propri compiti specifici, conserva ed aggiorna il Registro Generale dei Soci, nel pieno rispetto della normativa vigente (D.Lgs.196/03). Comunica periodicamente, anche alle varie sedi diversa da quella principale, tutte le variazioni riguardanti la situazione dei soci. I responsabili di ciascuna articolazione territoriale del movimento, sulla base di tali comunicazioni, mantengono aggiornato il relativo elenco.

TITOLO IV
ORGANI DEL MOVIMENTO

Art. 12 - Organi

Sono organi del movimento:
- l’Assemblea Generale degli Associati;
- il Presidente e l’Ufficio di Presidenza;
- i Coordinatori ed il Coordinamento di base, provinciale e regionale;
- la Commissione di Vigilanza e Controllo;
- il Collegio dei Revisori dei Conti;
- Il Segretario ed il Tesoriere.
Tutte le cariche sono elettive e gratuite, salva la corresponsione del
rimborso per le spese effettivamente sostenute per l’incarico ricoperto.

Art. 13 - Assemblea Generale.

L' Assemblea è organo sovrano del Movimento ed è composta dai soci che vi partecipano direttamente oppure ognuno con un proprio rappresentante. E’ consentita un’unica delega per aderente. Elegge, tra gli associati, il Presidente e ciascuno dei membri della Commissione di Vigilanza e Controllo. L’Assemblea è convocata su iniziativa del Presidente ogni qual volta lo ritenga opportuno, quando ne faccia richiesta un quinto degli aventi diritto al voto, ed inoltre inderogabilmente nei mesi di giugno e dicembre di ogni anno per la discussione ed approvazione del bilancio preventivo e consuntivo.
L' Assemblea ha i seguenti compiti:
a. definire gli indirizzi per l’attuazione dei compiti statutari, stabilirne
modalità e responsabilità e controllarne l’esecuzione;
b. approvare i bilanci preventivo e consuntivo;
c. approvare il programma annuale di attività;
d. determinare la scadenza del mandato ed il numero dei membri dei vari Coordinamenti territoriali;
e. eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
f. determinare, su iniziativa dell’Ufficio di Presidenza, le quote associative;
g. discutere e decidere sugli argomenti posti all'ordine del giorno;
h. deliberare sulle modifiche dello Statuto,
i. deliberare sullo scioglimento del Movimento.

Art. 14 – Maggioranze.

L' Assemblea è validamente costituita in prima convocazione in presenza della metà più uno dei soci; in seconda convocazione - che potrà tenersi trascorsa almeno un'ora dalla prima convocazione - qualunque sia il numero dei soci presenti.
La convocazione è fatta mediante avviso scritto, avviso recante gli argomenti posti all'ordine del giorno, inviato a ciascun socio almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione, salvo motivi di straordinaria urgenza decisi dal Coordinatore. In subordine ed alternativamente, la convocazione può essere fatta a mezzo di avviso pubblico affisso in bacheca a tal fine presente presso la sede di ogni Coordinamento di Base, Provinciale, Regionale, oppure a mezzo di comunicazione telematica attraverso sistemi informatici o via s.m.s. telefonici.
L'Assemblea Generale, così come anche gli altri Organi Collegiali, delibera a maggioranza dei presenti con voto palese, salvo che sia diversamente disposto; delibera con voto segreto per le questioni relative a persone, elezioni a cariche sociali, o quando richiesto dalla maggioranza dei presenti.

Art. 15 – Elezioni.

Le elezioni del Presidente e della Commissione di Vigilanza e Controllo si svolgono ogni tre anni e debbono essere indette con un preavviso di almeno venti giorni. Allo scadere del mandato la Commissione di Vigilanza e di Controllo, convoca l’Assemblea Generale degli associati la quale, a sua volta, convoca un’apposita Commissione che presiede le elezioni, dispone le schede e nomina gli scrutatori, dispone l’elenco degli associati con diritto di voto. Sono eleggibili, alle cariche indicate, soltanto gli associati effettivi.

Art. 16 - Il Presidente.

Il Presidente è il massimo organo di impulso e di coordinamento del Movimento. Il presidente nomina: 1) un segretario particolare con funzione di vicepresidente; 2) due coordinatori; 3) la sua segreteria; 4) un cassiere; 5) un addetto stampa; 6) un responsabile politico; 7) un responsabile sociale; 8) un responsabile culturale ed 9) un responsabile sportivo, scegliendoli tra gli associati. Il Presidente risponde dinnanzi all’Assemblea Generale dei risultati conseguiti e può essere sfiduciato in ogni tempo. Al Presidente competono tutte le funzioni non attribuite agli altri organi statutari, ivi compresa la legale rappresentanza del Movimento ed il potere di svolgere l’attività negoziale necessaria per il raggiungimento dei fini associativi. Altresì svolge e coordina le attività necessarie per la corretta gestione amministrativa del Movimento.

Art. 17 - L’Ufficio di Presidenza.

L’Ufficio di Presidenza è costituito da due Coordinatori nominati dal Presidente che lo presiede, più i quattro consulenti con responsabilità politica, sociale, sportiva e culturale. Ha compiti di elaborazione, iniziativa ed impulso per attuare gli scopi del Movimento. L’Ufficio di Presidenza è rappresentato all’esterno da un portavoce, scelto tra i propri membri a rotazione periodica. L’Ufficio di Presidenza si riunisce periodicamente una volta al mese e straordinariamente quando lo ritenga necessario il presidente o su richiesta a maggioranza assoluta dei membri dell’Ufficio. Delibera in ordine alla gestione amministrativa ordinaria e straordinaria del Movimento.

Art. 18 - Il Vicepresidente

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua funzione qualora la carica di presidente si renda vacante e per il tempo necessario, ovvero per giustificati motivi di impedimento del Presidente fino alla prima Assemblea Generale degli associati. Collabora con il Presidente per l’attuazione degli obiettivi programmatici del Movimento così come delineati dall’Assemblea Generale.

Art. 19 - La Commissione di Vigilanza e Controllo.

La Commissione di vigilanza e controllo è composta da tre associati eletti dall’Assemblea Generale ed elegge nel suo seno un Presidente. Ciascun componente dura in carica tre anni. La Commissione delibera sull’ammissione di nuove adesioni, sull’esclusione degli associati per gravi motivi, adotta eventuali provvedimenti disciplinari, decide su tutti i reclami proposti con l’intervento integrativo del Presidente e del Vicepresidente.

Art. 20 - Il Collegio dei Revisori dei Conti.

L’Assemblea elegge il Collegio dei Revisori dei Conti composto di tre membri effettivi, individuati per la loro competenza tra i soci e/o non soci. Dura in carica tre anni, i componenti possono essere rieletti senza limite di numero di mandati. Al loro interno i membri eleggono il Presidente del Collegio. Il Collegio, vigila sulla corretta amministrazione del Movimento ed esprime parere scritto sui bilanci preventivo e consuntivo dello stesso.

Art. 21 – I Coordinatori.
Coordinamento di Base, Provinciale e Regionale.

I Coordinatori compongono, con il Presidente, l’Ufficio di Presidenza. Sono nominati dal Presidente. Il Coordinamento di Base cittadino e' composto da un minimo di cinque iscritti che eleggono il Presidente di Circolo ed il Segretario con voto segreto. Il Coordinamento Provinciale e' composto dall'insieme dei Presidenti dei Coordinamenti di Base. La Direzione Politica nomina il Coordinatore Provinciale detto anche Presidente Provinciale, il segretario e l'assistente. La Direzione Politica determinerà il numero dei Presidenti Provinciali in funzione delle caratteristiche della provincia ed emanerà il regolamento per lo svolgimento dell'attività politica. Il Coordinamento Regionale e' composto dall'insieme dei Presidenti Provinciali. La Direzione Politica nomina il Coordinatore Regionale detto anche Presidente Regionale, il segretario e l'assistente. Il Coordinamento di Base cittadino, quello Provinciale e quello Regionale si riunisce almeno tre volte all'anno, e determina gli indirizzi della politica cittadina, provinciale e regionale del Movimento. Il Coordinamento Regionale può cooptare, senza diritto di voto, rappresentanti del mondo del lavoro, sociale, culturale, economico, sindacale e imprenditoriale.

Art.22 - Il Tesoriere ed il Segretario.

Il Segretario, nominato dal Presidente, coadiuva i vari Coordinatori, tiene il libro soci, redige i verbali dell’Assemblea e dei vari Coordinamenti.
Il Tesoriere, nominato dal Presidente, è responsabile della gestione contabile, predispone il bilancio preventivo e quello consuntivo e li presenta all’Assemblea Generale per l’approvazione. Cura i rapporti con gli Istituti di Credito. Tiene le scritture contabili ed il registro dei verbali del Coordinamento e della Assemblea. Può compiere tutte le operazioni bancarie, effettua pagamenti, incassa crediti; può rinunciare a diritti e sottoscrivere transazioni; provvede alla riscossione dei contributi pubblici o comunque dovuti per legge. Informa periodicamente l’Ufficio di Presidenza della situazione economico-finanziaria del Movimento, operando affinché ogni previsione di spesa venga sempre accompagnata dall’indicazione della fonte di finanziamento. Predispone il piano generale di distribuzione delle risorse secondo i criteri determinati dal Presidente, dall’Ufficio di Presidenza e dalle norme regolamentari. Gestisce i fondi destinati alle campagne elettorali e predispone i rendiconti richiesti dalla legge.

TITOLO V
PATRIMONIO E MEZZI DI FINANZIAMENTO

Art. 23 – Patrimonio.

Il patrimonio del movimento “RINNOVAMENTO CORATO” potrà essere costituito da:
a) beni mobili e immobili di proprietà dello stesso;
b) erogazioni, lasciti, donazioni.
Le fonti di finanziamento sono:
a. quote sociali;
b. contributi volontari di soci o di terzi;
c. contributi degli eletti nelle assemblee rappresentative;
d. sottoscrizioni pubbliche ed ogni altra attività di raccolta ammessa dalla legge;
e. proventi derivanti dalla gestione diretta di attività, servizi, iniziative e
progetti;
f. contributi di Enti pubblici e privati;
g. la gestione economica del patrimonio;
h. ogni altro tipo di entrata compatibile con la natura di movimento senza fini di lucro.
E' fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili ed avanzi di
gestione nonché fondi, riserve o capitale a meno che la destinazione o la
distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni e/o movimenti che perseguono scopi analoghi. E' fatto obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la
realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente
connesse. È espressamente previsto che, i vari organi statutari che a vario titolo si occupano della gestione amministrativa e del patrimonio del Movimento, rispondono personalmente delle obbligazioni assunte al di fuori dei limiti consentiti statutariamente, dai regolamenti e dalla legge.

TITOLO VII
GLI ORGANI DI GIURISDIZIONE INTERNA IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE – LE MISURE DISCIPLINARI

Art. 24 – Giurisdizione esclusiva.

I soci del movimento ed i rappresentanti delle altre associazioni riconosciute dal movimento, sono tenuti a ricorrere preventivamente ai Coordinatori ed ai vari Coordinamenti territorialmente competenti, in caso di controversie riguardanti l’attività del Movimento, l’applicazione dello Statuto, i rapporti del Movimento con le associazioni riconosciute, nonché i rapporti con queste intercorrenti.

Art. 25 – Procedimento Disciplinare.

Ogni iscritto che ritenga essere stata violata una norma dello Statuto o che sia stata commessa una infrazione disciplinare o un atto comunque lesivo dell’integrità morale del Movimento e degli interessi politici dello stesso, può promuovere con ricorso scritto il procedimento disciplinare innanzi al Coordinamento territorialmente competente. Competente a decidere nel procedimento disciplinare è la Commissione di Vigilanza e Controllo. Il procedimento disciplinare si svolge nel rispetto delle regole del contraddittorio e del diritto di difesa, secondo la normativa regolamentare approvata dall’Ufficio di Presidenza.
Le sedute degli Organi Giudicanti non sono pubbliche. Il procedimento disciplinare non può durare oltre trenta giorni per ogni grado di giudizio. Il termine per le impugnazioni è di dieci giorni dalla comunicazione della decisione all’interessato. Le decisioni vengono depositate presso la segreteria della Commissione di Vigilanza e Controllo e ciascun socio può prenderne visione.

Art. 26 – Misure Disciplinari.

Le misure disciplinari sono:
a) il richiamo;
b) la sospensione;
c) l’espulsione;
d) la revoca dell’affiliazione, in caso di infrazione commessa da componenti di altra associazione riconosciuta dal movimento.
Il richiamo viene inflitto per fatti di lieve entità.
La sospensione è inflitta per gravi mancanze, oppure in caso di recidiva o in caso di svolgimento di attività contrastanti con le direttive degli Organi Statutari, nel caso in cui ciò non comporti l’espulsione.
L’espulsione è inflitta per infrazioni gravi alla disciplina del Movimento o per indegnità morale o politica.

TITOLO VII
MODIFICHE DELLO STATUTO

Art. 27 – Modifiche dello statuto.

Modifiche dello Statuto possono essere proposte dai vari Coordinamenti territoriali o da almeno 1/5 dei soci. Le modifiche vengono approvate dall'Assemblea Generale, validamente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei soci, e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 28 - Scioglimento

Lo scioglimento del movimento “RINNOVAMENTO CORATO” viene deliberato dall'Assemblea, validamente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei soci, e con il voto favorevole dei 3/4 dei presenti. In tal caso, il patrimonio verrà devoluto su delibera dell’Assemblea ad organizzazioni con le medesime finalità.

TITOLO VIII
NORME TRANSITORIE E FINALI

Art. 29 - Norme Transitorie.

Fino alla prima convocazione della Assemblea Generale degli Associati, tutti i poteri statutari sono esercitati dal Comitato dei Soci Fondatori che elegge, al proprio interno, il Presidente ed il Segretario Generale provvisorio.

Art. 30 – Norme Finali.

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto valgono le norme del Codice Civile e, per quanto applicabili, le vigenti disposizioni legislative in materia.

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